Piazza dei Signori: un viaggio fotografico lungo oltre un decennio (2013–2024)
Piazza dei Signori è il cuore pulsante di Vicenza: un luogo che fonde armoniosamente arte, architettura, memoria civica e vita quotidiana. Nel corso di undici anni, ho avuto il privilegio di fotografarla in stagioni e orari diversi, usando dispositivi e tecniche varie. Reflex full-frame con obiettivi grandangolari spinti fino a 14 mm, iPhone 16 Pro, lunghe esposizioni notturne, unioni di più scatti, dettagli ricercati: ogni approccio ha restituito sensazioni visive ed emotive differenti.
Alcune immagini sono nate da passeggiate mattutine nella nebbia, altre da notti silenziose con la piazza appena sfiorata dal movimento delle persone, registrato in trasparenza. Ho cercato tanto la monumentalità quanto l’intimità, alternando scorci ampi a dettagli nascosti. In questo mosaico fotografico si riflette non solo la bellezza della piazza, ma anche il mio sguardo che nel tempo si è evoluto.
Basilica Palladiana: il segno di una nuova architettura
Progettata da Andrea Palladio nel 1549, la Basilica Palladiana è l’edificio simbolo di Vicenza. Con le sue logge bianche in pietra di Piovene e le colonne binate, rappresenta una rivoluzione armonica nel Rinascimento veneto. L’ho fotografata esternamente e internamente, cogliendone geometrie, riflessi e la luce che al tramonto ne fa risaltare la maestosità. Alcuni scatti restituiscono la purezza classica della struttura; altri cercano una lettura più personale, cercando angolature inedite.
Torre Bissara: verticale come un ricordo
Accanto alla Basilica, la Torre Bissara si erge slanciata verso il cielo. Gotica nelle sue origini, è oggi perfettamente integrata nella visione rinascimentale della piazza. L’orologio turchese e le proporzioni eleganti le conferiscono un’aura senza tempo. Fotografarla è sempre una sfida affascinante: che sia in piena luce o avvolta nel blu della sera, la sua presenza cattura sempre.
Palazzo del Capitaniato: la forza del contrasto
Opera di Palladio anche il Palazzo del Capitaniato, affacciato sulla Basilica, colpisce per il suo intonaco rosso intenso e le colonne giganti. Di notte, con le luci radenti, la sua massa prende vita, scolpita dalle ombre. Nei miei scatti, ho cercato di restituire questo gioco di volumi e contrasti che lo rende unico nel contesto urbano.
Gli altri volti della piazza: Loggia, Monte di Pietà, Palazzo del Comune
Completano l’armonia della piazza:
- la Loggia del Capitaniato (o Loggia Bernarda), adiacente al Monte di Pietà,
- il Monte di Pietà, con l’oratorio delle Zitelle,
- il Palazzo del Comune, che racconta la storia del potere civico vicentino.
Anche questi edifici sono stati oggetto di scatti ragionati: ampie vedute per mostrarne il dialogo architettonico e primi piani per rivelarne i materiali e i dettagli.
La luce, la gente, il tempo
In tutte le immagini il filo conduttore è la luce: quella del mattino che sfiora le pietre, quella della sera che accende riflessi dorati, quella diffusa della nebbia o quella artificiale che modella le forme. Le persone – a volte presenti, a volte assenti o solo fantasmi mossi in lunghe esposizioni – contribuiscono a restituire l’anima viva della piazza.
Piazza dei Signori: identità visiva e culturale di Vicenza
Per la città, questa piazza non è solo uno spazio urbano, ma un punto di riferimento simbolico: luogo di celebrazioni, proteste, incontri, quotidianità. La sua architettura è al tempo stesso eredità storica e presenza viva. Fotografarla, negli anni, è stato per me un modo per osservarla cambiare – o forse, per osservare come cambia il mio modo di guardarla.




2 pensieri su “Vicenza: Piazza dei Signori tra arte, luce e visioni palladiane”
Descrizione lodevole di tanta bellezza che abbiamo a portata d’occhio, che spesso camminando veloci trascuriamo. Hai elogiato Palladio e la sua architettura , i gioielli di Vicenza. Grazie Nicola, hai omaggiato Palladio con il cuore e mi unisco a te.
splendide immagini…