Monte Fior città di roccia: cosa vedere e quando andare
Questa escursione porta al Monte Fior città di roccia, tra forme calcaree, tracce della Grande Guerra e un’ampia vista verso Asiago.
Verso la Città di Roccia
Parto prestissimo, al buio, da Gallio.
La strada sale tra i boschi verso Campomulo. Dopo pochi chilometri in direzione Marcesina si svolta per Malga Slapeur.
Lascio l’auto alla malga. Attorno pascolano le pecore. Qui si produce un ottimo pecorino a latte crudo di montagna.
I cani pastori maremmani, a difesa del gregge, mi individuano subito. Abbaiano, mi corrono incontro e si fermano poco dopo. Respiro, ringrazio la distanza e proseguo.
Imbocco il sentiero che costeggia la Città di Roccia ai piedi del Monte Fior.
Città di Roccia del Monte Fior
Il cammino è dolce, con pendenze lievi. Il profilo del monte si disegna all’orizzonte.
Qui la natura ha scolpito una vera città pietrificata: blocchi calcarei, fenditure verticali, superfici levigate che sembrano vicoli e piazze.
Le pareti mostrano i “libri” (successioni orizzontali di strati) e i “campi carreggiati” (karren), tagli scavati dall’acqua.
Fra le rocce può capitare di scorgere piccole ammoniti fossili, memoria dell’antico mare che copriva l’altopiano.
Monte Fior città di roccia: tracce di storia
Più in alto compaiono trincee e postazioni della Prima Guerra Mondiale.
Il Monte Fior fu un luogo simbolo del fronte. I segni sono ancora visibili e chiedono rispetto e silenzio.
Camminare qui fa percepire il peso della storia intrecciato alla quiete della natura.
Monte Fior città di roccia: il punto di arrivo
Mi fermo al limite della Città di Roccia. All’improvviso il sentiero si apre su un vasto panorama.
Davanti, la valle di Asiago nella luce del mattino. Una foschia leggera rende tutto sospeso.
È un momento di pura contemplazione.
Poi, la sorpresa: un branco di camosci attraversa il pendio e scompare tra le creste.
In questo post mostro solo una foto; il racconto completo e la serie dedicata sono raccolti qui:
👉 I camosci del Monte Fior
Un luogo che racconta epoche e uomini
Sul Monte Fior ogni elemento parla: la pietra, il vento, la luce.
Le rocce raccontano la storia della Terra, ma anche quella degli uomini che qui hanno combattuto e vissuto.
È un luogo dove geologia e memoria si incontrano, e dove il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio all’ascolto e alla meraviglia.
Per approfondire
Conclusione
L’escursione al Monte Fior, fino al limite della sua Città di Roccia, è un incontro perfetto tra natura, geologia e memoria.
Un luogo che sorprende, invita al silenzio e regala la sensazione di far parte per un istante del suo equilibrio fragile e magnifico.
FAQ
Dove si parte per la Città di Roccia del Monte Fior?
Da Gallio, verso Campomulo, seguire per Marcesina e poi bivio per Malga Slapeur.
Quanto è lunga l’escursione?
Circa 1 ora di cammino con poco dislivello fino al limite della Città di Roccia.
Si incontrano animali selvatici?
Sì, possibile vedere camosci (e talvolta marmotte). Mantieni distanza, silenzio e non abbandonare i sentieri.



