Mostra fotografica Enzo Marchesini ad Arzignano

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Mostra fotografica di Enzo Marchesini

 

La Mostra fotografica di Enzo Marchesini in Biblioteca Civica ad Arzignano (Vicolo Marconi, 6) è da vedere.

Inaugurata il 16 settembre scorso, chiude il prossimo 3 ottobre).

Enzo è un fotografo amatoriale che fa belle foto da qualche decennio.

Ricordo con gratitudine una sua foto a mia figlia Silvia che, bambinetta, provava il suo primo triciclo. Lei aveva 2 anni e quindi parliamo di 36 anni fa.

Questa consuetudine ed amicizia di lunga data consentono forse un giudizio equilibrato tra il molto di bello che c’è nella mostra e quello che può essere migliorato.

Molte foto sono belle. Alcune sono veramente molto belle.

Grazie Enzo per avermele messe a disposizione e consentirmi di pubblicarle sul mio blog.

In assoluto quella che mi è piaciuta di più è la “Bicicletta al matrimonio”. Ho voluto usarla come copertina di questo post perché rappresenta il tipo di fotografia che mi piacerebbe aver fatto io (e che quindi prendo come fonte di ispirazione).

Belle sono le foto delle cupole a cipolla delle chiese bizantine e degli edifici modernisti, bella è la classica vista di Oja a Santorini, belli sono i paesaggi bucolici della alta Valle del Chiampo, cosi come altri soggetti.

Un buon numero delle foto esposte fa il suo dovere: trasmette delle emozioni. Si fa ricordare con piacere. Non vale per tutte. Diciamo che, forse, era meglio limitare il numero delle foto esposte per dare più forza comunicativa alle tante belle foto senza attutirne l’impatto con altre non della stessa qualità.

Non avrebbe guastato descrivere le foto. Alcuni soggetti sono auto-esplicativi così come alcuni luoghi si riconoscono facilmente. Altri no. In particolare non ho capito, per mia ignoranza, dove fossero alcuni degli edifici moderni così ben fotografati.

Indicare in calce alle singole foto luoghi, date, nomi evocativi della sensazione che quella foto ha prodotto nel fotografo, aiuterebbe anche l’osservatore a capire meglio ciò che sta guardando.

Infine una notazione tecnica: in più di un caso le foto non hanno abbastanza dettaglio nelle ombre. Guardandole pensavo a difetti di esposizione o ad un post-processing non adeguato.

Avendo avuto la fortuna (grazie Enzo per la cortesia) di ricevere i file originali, ho visto che contrasto e dettaglio sono corretti. C’è un quindi uno specifico problema di qualità di stampa, in particolare nelle ombre. La prossima volta sarà meglio scegliere qualcuno in grado di valorizzare meglio la qualità delle foto.

In conclusione: andate a visitare la mostra. Complimenti alla Biblioteca di Arzignano per averla organizzata. Spero altri fotoamatori vorranno esporre nel prossimo futuro i risultati della propria passione per la fotografia.

 

Post-scriptum: tutte le foto di questo post sono di Enzo Marchesini (https://www.flickr.com/photos/skyebasta/)

Big Sur

Big Sur: il selvaggio West nella moderna California

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Big Sur è una botta di natura selvaggia a sud di Carmel e Monterey nella California centrale. Negli anni sono state proposte definizioni di Big Sur che potrebbero sembrare un eccesso di retorica (“il più grande incontro di terra e di acqua nel mondo”), ma che rendono bene le sensazioni che si hanno a fronte di un insieme di viste mozzafiato realmente tra le più belle al mondo.

Il tratto costiero si estende sulla leggendaria Highway 1 (conosciuta anche come Pacific Coast Highway) per oltre 150 km, stretto fra i confini di altre 2 perle costiere californiane: Hearst Castle a Sud e la raffinata cittadina di Carmel a Nord.

È proprio “”una delle coste più belle in qualsiasi parte del mondo”, con una reputazione mitica.

In una zona scarsamente popolata, che vede emergere brutalmente le montagne di Santa Lucia dall’oceano Pacifico, tanto brutalmente da passare dal livello del mare ai 1500 metri di altitudine in 5 km, il viaggiatore viene preso emotivamente dall’inanellarsi continuo di scorci stupendi di bellezza naturale.

I luoghi più belli e famosi sono Mc Way Cove, Pfeiffer State Beach, Ragged Point, Bixby Creek Bridge, il faro di Point Sur, Partington Cove, Dolan Canyon, Big Creek Bridge, Limekiln Creek Falls.

Contro ogni apparenza è anche un’area di particolare fragilità. Non solo per il rischio di urbanizzazione ed antropizzazione, ma anche per gli incendi.

Incendi che nascono dalla imbecillità di qualche campeggiatore e creano danni enormi.

Siamo capitati lì agli inizi di settembre 2016, quando un incendio iniziato da oltre un mese stava ancora bruciando una zona molto estesa. Parlando con i ranger ci dicevano che pensavano fosse necessario un altro mese per completare lo spegnimento degli incendi.

Purtroppo l’incendio ci ha impedito di apprezzare molti dei luoghi più belli, perché l’accesso era impedito per ragioni di sicurezza e per consentire a ranger e vigili del fuoco di fare il loro lavoro.

 

Infine, un consiglio pratico.

Come in tutte le aree scarsamente abitate, il viaggiatore deve ricordarsi che lungo la strada i servizi languono e, quando ci sono, si fanno pagare profumatamente. Ad esempio la benzina la paghi 6,5 dollari a gallone (ca. 3,6 litri) quando a Morro Bay l’avevi pagata 2,35 dollari. Ricordati che, alla fin fine, sei ancora nel selvaggio West e che i moderni tagliagole approfittano del fatto che te ne sei dimenticato.