I presepi di Campodalbero: un viaggio tra storia, natura e tradizione

Presepe nel bosco lungo il sentiero dei presepi di Campodalbero, Valle del Chiampo

I presepi di Campodalbero non sono una mostra. Sono un territorio che si racconta camminando.

Tra i 500 e i 1000 metri dell’alta Valle del Chiampo, in una manciata di contrade dove oggi vivono meno di 30 persone, prende forma ogni inverno un percorso che unisce natura, memoria, spiritualità e comunità.

Questo racconto nasce da lì.

I presepi di Campodalbero rappresentano una delle tradizioni più suggestive della Valle del Chiampo, un percorso che unisce natura, storia e spiritualità nel cuore delle contrade di Crespadoro in provincia di Vicenza.

È difficile dire abbastanza su quanto meriti ammirazione chi si impegna a far rivivere le contrade di una delle sue frazioni, Campodalbero. Sono dieci contrade situate tra i 500 e i 1000 metri di altitudine nell’alta Valle del Chiampo, tra cui Lovati di Sopra e di Sotto, Graizzari di Sopra e di Sotto, Riva, Langari, Rope, Zanconati, Bauci e Lovezzi.

Un territorio dalle radici profonde

Con meno di 30 residenti attuali, circa 3 persone per contrada, le terre di Campodalbero hanno visto generazioni di famiglie sopravvivere a una vita dura, basata su un’agricoltura di montagna che consentiva a malapena la sussistenza. Oggi, molte delle vecchie case dei nonni e bisnonni sono state restaurate per essere usate nei fine settimana, un modo per mantenere vive le radici in una terra che, sebbene matrigna in passato, ora richiama con la sua storia.

L’associazione che guarda al futuro

L’associazione Campodalbero Guarda al Futuro è costituita da giovani che non si rassegnano all’abbandono e organizzano eventi nelle contrade e lungo i 10 chilometri di sentieri che le collegano. Tra queste attività c’è l’annuale percorso dei presepi, che attira visitatori da tutta la provincia.

Il percorso dei presepi di Campodalbero: un’esperienza tra arte e spiritualità

Ogni anno, a Natale, le contrade di Campodalbero ospitano l’evento I Sentieri degli Angeli, un percorso che si snoda tra i presepi allestiti lungo i sentieri. Nel 2019, oltre ai presepi, si possono ammirare una cinquantina di tavole raffiguranti angeli, con testi di Bepi De Marzi, autore del celebre canto di montagna Signore delle Cime, presentato per la prima volta 60 anni fa al rifugio Bertagnoli, vicino a Campodalbero.

Perché visitare il sentiero dei presepi

Il percorso dei presepi di Campodalbero non è solo una tradizione natalizia, ma un’esperienza che permette di riscoprire il territorio, la memoria delle contrade e il legame profondo tra uomo e paesaggio. Una passeggiata lenta, adatta a tutte le età, che invita a osservare, ascoltare e comprendere la storia della Valle del Chiampo.

Campodalbero e Crespadoro: un territorio che si racconta in molti modi

Chi percorre il sentiero dei presepi a Campodalbero non attraversa solo un evento natalizio, ma entra in relazione con un territorio che esprime la propria identità in molti modi, lungo tutto l’anno.

Ho raccontato questo stesso territorio anche in altri due momenti molto diversi, ma profondamente legati alla sua natura e alla sua vita quotidiana:

  • nel racconto delle acque del Chiampo, che scorrono tra queste montagne e ne modellano da secoli il paesaggio e il lavoro dell’uomo;
  • e nella Durona Trail di Crespadoro, una corsa in montagna che restituisce, attraverso i volti dei partecipanti e i sentieri percorsi, il rapporto autentico tra le persone e queste terre.

Insieme al percorso dei presepi, questi racconti compongono una sorta di diario aperto della Valle del Chiampo, fatto di natura, fatica, memoria e partecipazione.

Visitare il sentiero dei presepi di Campodalbero significa entrare in relazione con un paesaggio umano prima ancora che geografico.
È un’esperienza lenta, accessibile a tutti, che insegna a guardare con attenzione ciò che resiste nel tempo.

Post aggiornato il 7 gennaio 2026

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