Facce di fatica e passione lungo la Durona trail

In questi giorni si torna a parlare della Durona Trail 2026, in programma il prossimo 23 maggio.
Rivedendo il percorso e i numeri di questa edizione, tornano alla mente le immagini e le sensazioni delle edizioni precedenti, in particolare quelle del 2018 e 2019: chilometri duri, dislivelli che si sentono tutti, ma soprattutto una montagna che non fa sconti e chiede rispetto.

Le fotografie raccolte in questo post non vogliono essere una cronaca sportiva, ma un racconto visivo fatto di volti, gesti, fatica, ironia e concentrazione. Un modo per restituire cosa significhi davvero attraversare questi luoghi correndo — o anche solo osservandoli.

Facce di atleti e amatori in una corsa molto impegnativa in montagna.
Nelle immagini si mescolano fatica, divertimento, ironia, passione e sforzo, in modo molto vario, così come è vario l’approccio di chi affronta un trail running lungo i sentieri dell’alta Valle del Chiampo.

Quello che emerge, più della competizione, è il rapporto tra l’uomo e il territorio: il passo che rallenta, lo sguardo che si concentra, il sorriso che dura un attimo. Ogni volto racconta un modo diverso di stare dentro la fatica.

Cos’è il trail running

Il trail running è una specialità della corsa a piedi che si svolge in ambiente naturale, prevalentemente su sentieri, con tratti asfaltati limitati che in genere non superano il 20% del percorso totale.

I tracciati sono spesso lunghi e caratterizzati da dislivelli importanti, sia in salita che in discesa. È un’attività che richiede resistenza, adattamento e capacità di lettura del terreno, oltre a una forte componente mentale.

La Durona trail e la Valle del Chiampo

La Durona Trail è una competizione che si svolge nell’incantevole scenario della Valle del Chiampo.
Il nome “Durona” deriva dalla varietà di ciliegie durone, per le quali Chiampo e la sua valle sono giustamente famose.

La gara si inserisce all’interno della Festa delle ciliegie e ne rappresenta uno dei momenti più significativi, unendo sport, territorio e identità locale.

👉 Per informazioni aggiornate sull’edizione 2026:
https://www.duronatrail.it/trail-marathon-and-half-marathon-2026/

Uno sguardo dal percorso: edizioni 2018–2019

Le immagini di questo post provengono da due edizioni diverse, scattate in punti differenti del tracciato.
Quelle del 2018 raccontano soprattutto i volti e la fatica nel bosco; quelle del 2019 ampliano lo sguardo sul percorso e sul contesto.

Insieme costruiscono una narrazione che va oltre la singola edizione, mostrando una continuità fatta di gesti, silenzi, concentrazione e rapporto con la montagna.

Il lavoro fotografico sul campo

Il supporto fotografico alla manifestazione è stato curato dal Circolo Fotografico Arzignano, che ha disposto 12 fotoamatori lungo il percorso di gara.
Io sono stato uno dei volontari coinvolti.

Le immagini raccolte in questo post provengono da due edizioni diverse, scattate in punti differenti del tracciato.

Quelle del 2018 sono state realizzate nel tratto boschivo di Campodalbero di Crespadoro, lungo il sentiero 208 che conduce al Rifugio Bertagnoli.

Le fotografie del 2019, invece, sono state scattate in una posizione più alta, sopra la località La Piatta, offrendo uno sguardo leggermente diverso sul percorso e sul rapporto tra atleti e ambiente.

Nota finale

A distanza di anni, queste immagini restano attuali.
La montagna è la stessa, la fatica pure. Cambiano i numeri, le edizioni, ma resta l’essenza di una corsa che chiede rispetto e restituisce verità.

Le immagini che seguono costruiscono il racconto visivo del percorso, alternando volti, gesti e paesaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *