Oxford in un giorno. Una città che evoca saperi antichi, guglie gotiche e atmosfere vivaci
Oxford in un giorno è possibile? Sì — e in questa breve guida racconto come vivere la città tra musei, college e librerie in una sola giornata.
Durante una visita lampo nell’agosto 2024 ho cercato di cogliere l’essenza di Oxford in poche ore. È stato un mordi e fuggi – ma uno di quelli che lasciano il segno.
Colazione in libreria: l’ultima Waterstones di Oxford
Abbiamo iniziato la giornata in modo speciale: colazione nella storica libreria Waterstones, nel cuore della città. Un luogo che univa due piaceri: quello del caffè caldo del mattino e quello del vagabondare tra i libri. L’ambiente era ampio, curato, con una caffetteria luminosa che dava sugli scaffali.
Solo pochi mesi dopo, quella sede storica ha chiuso. Averla vissuta, anche solo per poco, è diventato un ricordo prezioso. E quei libri acquistati lì ora hanno anche un valore simbolico: frammenti di un luogo che non c’è più.
Passeggiata tra college e architetture gotiche
Passeggiare per Oxford significa passare accanto a edifici che sembrano usciti da un dipinto. I college più celebri – il Christ Church, il Magdalen, il Balliol – non li abbiamo visitati all’interno, ma li abbiamo ammirati da fuori, con lo stesso rispetto che si ha per i monumenti sacri. Ogni arco, ogni cortile, ogni cancello racconta di secoli di studio e ricerca.
La città è perfettamente percorribile a piedi e, anche in una giornata, si riesce a cogliere l’impronta unica che Oxford lascia nel visitatore. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Oxford in un giorno, anche solo camminare per il centro storico è già un’esperienza immersiva.
Due musei imperdibili in poche ore
Non avevo grandi aspettative sui musei, per il poco tempo a disposizione. Ma Oxford è riuscita a stupirmi ancora.
Museo di Storia Naturale
Il Museo di Storia Naturale è un gioiello. L’edificio stesso, con la sua struttura neogotica e le grandi vetrate, meriterebbe una visita anche vuoto. Invece è pieno di meraviglie: fossili, minerali, scheletri di dinosauri, animali impagliati. Tutto ben esposto, ben narrato, con cura e leggerezza. Un museo che non stanca, anzi: invoglia a restare.
Ashmolean Museum
L’Ashmolean Museum, invece, è il più antico museo universitario del mondo. E si sente: dalle sculture greche ai dipinti rinascimentali, dai reperti egizi alle collezioni orientali, è un viaggio continuo nello spazio e nel tempo. Ho cercato di selezionare solo alcune sale, sapendo che non sarebbe stato possibile vedere tutto. Ma anche un’ora basta per percepire quanto sapere è passato di lì.
Blackwell’s, la libreria da cui iniziare (la prossima volta)
Blackwell’s Bookshop, la leggendaria libreria fondata nel 1879, non l’ho visitata. L’ho solo vista da fuori. Era tardi, la giornata stava finendo, e non ci siamo fermati. È stato un piccolo rimpianto, ma anche una promessa: ci tornerò. La prossima volta sarà il mio primo passo, non l’ultimo.
Una notte da fiaba: The Mad Hatter’s Guestrooms Hotel
Oxford ci ha regalato anche un finale inatteso. Abbiamo dormito in un luogo unico, bizzarro, affascinante: The Mad Hatter’s Guestrooms, un hotel ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Ogni dettaglio rimandava a quel mondo surreale: le insegne, i colori, gli arredi. Ho scattato una foto a mia moglie proprio mentre attraversava la porta d’ingresso. Sembrava Alice che entra davvero nel suo regno immaginario.
Un luogo che non si dimentica, e che da solo vale il viaggio. Se stai cercando dove dormire a Oxford in un posto fuori dal comune, questo è davvero il top.
Un assaggio, non una conclusione
Oxford è cultura, ma anche atmosfera. È rigore e fantasia. È ordine inglese e follia narrativa. In un solo giorno ho sentito tutto questo. Ma so che non basta. Questa è stata solo un’introduzione. Il primo capitolo di una storia che, spero presto, continuerà.
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Un pensiero su “Un giorno a Oxford: tra cultura e meraviglia”
Molto alettante come visita. Sicuramente dal punto di vista culturale, ma vedo anche molti spunti fotografici con grandi potenzialità da sfruttare.